PIANO DI FORMAZIONE DELL’ISTITUTO IC3 ASTI ANGELA CHIAPPINO

Il nostro Istituto Comprensivo ha definito le attività di formazione per i propri insegnanti in coerenza con le esigenze nazionali, con il PTOF di Istituto, con gli obiettivi indicati nel Rapporto di Autovalutazione e con le azioni stabilite nel Piano di Miglioramento.
OBIETTIVI PRIORITARI DELLA FORMAZIONE:


·         Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base

·         Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

·         Competenze di lingua straniera

·         Inclusione e disabilità, coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale

·         Competenze di  cittadinanza e cittadinanza globale

La prima  proposta formativa è stata

La differenziazione didattica: approccio innovativo per la gestione inclusiva della classe.  

A cura del:      
Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità
Università Cattolica del Sacro Cuore
Direzione scientifica
Prof. Luigi d’Alonzo
Ordinario di pedagogia speciale
Direttore del Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità (CeDisMa).


Il corso ha voluto fornire ai docenti un supporto:

- nella progettazione educativa  sviluppando il tema dell'identificazione delle potenzialità e delle difficoltà della classe e degli alunni;

-nella definizione degli obiettivi consentendo di individuare possibili piani di azione educativa e didattica per l’inclusione scolastica di tutti i ragazzi.

Il percorso si è declinato in  2 incontri in plenaria per tutti gli ordini di scuola.

Gli obiettivi generali del progetto sono stati  i seguenti

- sollecitare i partecipanti ad una riflessione attorno ai nodi problematici della gestione della

classe e della differenziazione didattica per tutti e per ciascun alunno;

- fornire strategie e strumenti operativi per la comprensione del problema e delle possibili

linee di intervento efficace in classe;

- offrire la possibilità di sperimentare, attraverso l’organizzazione di laboratori, l’attuazione

di strategie funzionali;

- consolidare il lavoro di rete dei docenti per favorire la condivisione delle problematiche e

delle possibili risposte all’interno del gruppo classe;

- giungere alla definizione di buone prassi educative.

I professori Luigi  d’Alonzo e Giovanni Zampieri hanno condotto i docenti a riflettere sui temi proposti con esempi concreti. Loro stessi sono stati esempi di come condurre una lezione:

Ø  Mettere in campo la PASSIONE

Ø  Fare la DIFFERENZA per i ragazzi

Ø  SEMINARE…anche se non necessariamente si raccoglierà!

Ø  Il solo CONTROLLO sulla classe non è sufficiente occorre offrire qualcosa di di interessante

Ø  Lavorare sull’UGUAGLIANZA non basta, occorre lavorare sull’EQUITÀ

I docenti devono creare MOTIVAZIONE che superi:

§  il contesto sociale frammentato

§  il collasso comunicativo

§  la poca attenzione sostenuta

§  l’individualismo

§  la fragilità emotiva

delle nuove generazioni che apprendono in modo diverso da come avveniva in passato.

Prendersi cura dei BISOGNI degli alunni:

L’educazione deve dare risposte adeguate al contesto sociale, la scuola deve essere CAPACE e COMPETENTE, deve CREDERE IN SÉ STESSA.

È a scuola che i ragazzi formano la propria personalità, è il primo  contesto in cui  sperimentano la loro efficacia personale attraverso le esperienze dirette, osservazione e confronto sulle esperienze di altri.

La scuola deve essere luogo di:

§  Rinnovamento didattico

§  Accoglienza della diversità

§  Accoglienza di contributi esterni

§  Orientamento nel futuro

§  Lavoro comunitario in classe

§  Coinvolgimento incessante degli allievi

Gli insegnanti devono riappropriarsi del loro valore ermeneutico!

 
J. B. ROTTER “LOCUS OF CONTROL”

Considerare il ruolo delle attese, curare il LOCUS OF CONTROL:

• INTERNO: tendiamo ad attribuire a noi stessi il successo

• ESTERNO: tendiamo ad attribuire ad altri/ altro il nostro insuccesso

La teoria della motivazione intrinseca, cioè  impegnarsi anche senza tornaconto personale.

Si basa su:

• Bisogno di autodeterminazione

• Bisogno di relazioni

• Bisogno di competenza

Se conosciamo questo, lavoriamo anche sulla responsabilità dei ragazzi.

Offrire la possibilità di scelta ai ragazzi affinché partecipino alla costruzione del proprio processo formativo.
 

page.pngA. BANDURA “BISOGNO DI AUTOEFFICACIA”

 
La gestione classe implica la  promozione, il  coinvolgimento degli alunni e incentivare la cooperazione e la creazione di un produttivo ambiente di lavoro. Il docente deve tener presenti le regole suggerite da Kounin.
 

J. KOUNIN “4 REGOLE”

 
§  WHITITNESS – esserci, conoscere sempre cosa succede in classe

§   MOMENTUM AND SMOOTHNESS – carpire l’attenzione con impeto iniziale e consolidarla con la scorrevolezza e la continuità.

§   RIPPLE EFFECT – utilizzare appropriatamente l’effetto onda; colpire il comportamento NON la persona

§   OVERLAPPING – condurre più attività contemporaneamente e tenere gli allievi sempre impegnati

 
Il professor d’Alonzo ha concluso il suo intervento con un augurio tratto dal film

“VI PRESENTO JOE BLACK” :
Siate travolti da una felicità delirante:   
 
https://www.youtube.com/watch?

Questo sito usa i cookies per gestire autenticazioni, navigazione, e altre funzioni. Non usa cookies traccianti e di terze parti tranne Google Analytics esclusivamente per rilevazioni statistiche anonime. Leggi come questo sito tratta la privacy informativa GDPR.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information