Giornata della memoria

La classe quinta ha partecipato alla giornata della memoria con questo cartellone e questa poesia. 20180110_115835.jpg
SENSI


OCCHI

Occhi tristi,

fiori morti rinsecchiti.

Occhi feriti dal dolore,

ghiacciati dalla paura di vedere la loro morte.

Paura e dolore

e ora vedi gente diventar carbone.

 

NASO

Naso che inspira fumo,

fumo familiare

di pelle che brucia nei forni.

Vie respiratorie bloccate:

la tristezza di non sentire gli odori.

 

BOCCA

Labbra stanche e screpolate,

papille gustative ormai perdute

che assaporano solo la morte.

Parole che non escono più,

cadute in un abisso profondo.

ORECCHIE

Sentono il silenzio,

la paura dentro ai cuori.

Sentono le urla di dolore,

il caricare di fucili da soldati senza pietà.

Sentono gli ordini, persone piangere.

Ora non sentono più niente,

se non la speranza d’uscire di qua.

 

MANI

Mani magre e ruvidose

che ormai non accarezzan più.

Mani fredde come il ghiaccio,

dure come la roccia.

Mani cupe e sanguinanti,

mani che non ce la fan più.

 

 

Occhi, naso, bocca, orecchie, mani,

in questa storia è mancato un senso:

il buon senso.


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