“Marilù e i cinque sensi”

Durante l’anno scolastico 2017-18 si è deciso di utilizzare il testo “Marilù e i cinque sensi” che mira a potenziare il “fare” del bambino puntando sulla sua senso-percettibilità. La mano, il viso, il corpo, diventano canale di conoscenza e di sperimentazione. Il bambino si relaziona con l’ambiente e gli altri attraverso la corporeità, le proprie azioni e necessita di esperienze che lo portino a scoprire nuovi contesti.

Marilù è una bambina molto curiosa e il suo migliore amico è proprio un tipo speciale: è un albero che sa parlare e lo fa esclusivamente attraverso le filastrocche. Ed è questo albero a regalare alla sua piccola amica la risposta più adatta, alle domande che la bambina gli rivolge.

Nel bosco a Marilù capiterà di incontrare alcuni folletti, ciascuno pronto a dichiarare con forza di essere il più importante, perché sa fare un sacco di cose!

C’è Gaetano Vedolontano che dice di essere il più importante perché riesce a vedere tutto anche da molto lontano; Giovannino Rumorino, che sa ascoltare ogni suono, ma è anche bravo a suonare e a cantare. Poi ci sono due sorelline: Martina Golosina, che oltre ad essere una bravissima cuoca, riconosce ad occhi chiusi ogni gusto e ogni sapore, e Rosina Profumina, che semina nel suo giardino ogni tipo di pianta e di erba profumata, e regala a tutti splendidi mazzi di fiori. Per ultimo, il più tranquillo, Giorgione Morbidone, un folletto pacioccone, che ama molto farsi coccolare e accarezzare. Anche se i folletti sono molto amici, ogni tanto litigano per decidere chi è il più importante.

L’albero delle filastrocche sarà capace di far capire bene a Marilù e ai suoi amici folletti, come stanno veramente le cose. Marilù andrà a visitare il “Bosco Belvedere”, la città dei suoni di “Uditopoli”, la spiaggia “Tutto Tatto Beach”, il Market “Profumi & Sapori”.

Nell’ultima parte, “Il cerchio dell’integrazione sensoriale”, viene sintetizzato il messaggio essenziale del percorso e ci svelerà il finale del racconto di Marilù e dell’albero delle filastrocche. La percezione occupa e coinvolge sempre i nostri occhi, le nostre orecchie, la nostra pelle, la nostra bocca e il nostro naso, ma anche e soprattutto, la nostra testa e il nostro cuore.

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