Il professor Dario Ianes del Centro Studi Erickson ad Asti

IMG-20190326-WA0018.jpgIl giorno 26 marzo l’IC3 Asti Angela Chiappino ha organizzato in collaborazione con l’Ufficio Inclusione presso ASTISS, dalle ore 14,30 alle ore 18,30 un incontro formativo con il Professore Dario Ianesdel Centro studi Erickson.

Docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all'Università di Bolzano e cofondatore del Centro Studi Erickson di Trento, il professor Ianesha trattato l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) su base ICF. Offrendo basi teoriche e spunti operativi, il relatoreha proposto agli insegnanti un nuovo modello di lettura delle “difficoltà di funzionamento” basato sull’ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ragionando sul modello concettuale e il linguaggio proposto da questa classificazione, disponibile anche in una versione per bambini e adolescenti (ICF-CY), il professoreha focalizzato il suo intervento su come aiutare i partecipanti a comprendere i reali bisogni dello studente in difficoltà.

Facendo esempi concreti ha dato significato e valore alle parole. Definire obiettivi, che abbiano senso per le persone in situazione di handicap, all’interno del Profilo di Funzionamento al fine di realizzare un Piano Educativo Individualizzato è l’unica via percorribile e capace di raggiungere concreti traguardi educativo-didattici e di vita quotidiana.

In una realtà scolastica caratterizzata da una crescente eterogeneità dibisogni, una buona individualizzazione educativa e didattica si rendesempre più necessaria, non solo per gli alunni “certificati”, ma anche pertutti quegli alunni che presentano «Bisogni Educativi Speciali» che vannodai disturbi dell’apprendimento, alle più svariate difficoltà psicologiche,comportamentali, relazionali, fino ad arrivare allo svantaggio sociale e allevarie differenze linguistiche e culturali.

La proposta formativa del professor Ianesha fatto comprendere l’importanza della classificazione ICF dell’OMS come cornice teorica, linguaggio comune e quadro di riferimento per tutti coloro che, a seconda dei diversi ruoli e delle diverse professionalità, sono coinvolti nel lavoro educativo conl’alunno, ma che deve essere “riempito” di concretezza, deve mettere in relazione le funzioni e strutture corporee, le attività personali e la partecipazione sociale: la competenza non è insita nell’individuo, ma nasce e si sviluppa nella relazione con il contesto e l’altro.

 

Materiali:

Fattori critici ICF

ICF MODELLO ANTROPOLOGICO

Profilo_PEI_2019

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