Metodo Analogico alla scuola dell'infanzia

La giornata di formazione al metodo analogico del maestro Camillo Bortolato ha dato alle insegnanti della scuola dell’Infanzia di poter rafforzare le metodologie e di incrementare il bagaglio di esperienze e di suggerimenti da poter sperimentare. Tutte le insegnanti stanno facendo con gli alunni di 5 anni un laboratorio dove si sperimenta il Metodo Bortolato. sito.jpgLe docenti guidate dalla relatrice Rosa Gilberti del gruppo Erickson, hanno scoperto che il Metodo Analogico Intuitivo è un approccio alternativo, “non concettuale” all’insegnamento . È  una scelta di gioia per chi crede nelle capacità intuitive dei bambini e in un modo diverso di fare scuola. E’ “la via del cuore” che ha bisogno di una grande condivisione di finalità e di pochissime parole. La relatrice ha focalizzato l’attenzione delle insegnanti dando prova come il Metodo Analogico Intuitivo insegni una competenza aritmetica di base senza la tradizionale spiegazione di cosa siano i numeri e di quale sia il significato delle operazioni. Si è addentrata negli aspetti semantico e lessicale del numero sottolineando come, a maggior ragione all’infanzia, contino più le palline, i lego, gli oggetti in generale e la loro posizione nello spazio, rispetto ai numeri in quanto tali. Alla base di questa metodologia vi è la convinzione che tali nozioni appartengano all’innata predisposizione della mente umana per i numeri. Basta precostituire una struttura d’ordine su cui appoggiare gli oggetti e le quantità. Infatti, sistemando le quantità sempre nello stesso ordine - un ordine che deve essere semplice, conforme alle caratteristiche della nostra mente e replicabile in tutte le dimensioni - il bambino sarà in grado di leggerle istantaneamente (subtizing) , evitando i conteggi parziali e finali. Il Maestro Camillo propone una didattica “leggera” ma non banale, inclusiva perché permette di rispettare i tempi di tutti, di chi è in difficoltà e può restare ancora un po’ legato allo strumento e alle eccellenze che possono procedere e “volare” senza annoiarsi, magari esercitandosi nelle cornicette. La docente Gilberti ha poi presentato l’innovativa proposta di italiano “leggere in un giorno, scrivere in un anno”, come afferma il maestro Camillo nei convegni. Diversamente da quanto avviene nella didattica tradizionale, l’alfabeto viene presentato tutto insieme, insieme ai digrammi e ai trigrammi, che da gruppi di parola diventano icone, per essere più facilmente memorizzati, individuati e decodificati. Ogni bambino imparerà a leggere con il proprio metodo e ritmo, mentre il percorso di scrittura verrà proposto, in un’atmosfera di calma e concentrazione, come una ricerca grafica in itinere per sperimentare tratti sempre più eleganti e precisi. 

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