Metodo Analogico alla scuola dell'infanzia

 Il metodo analogico di Bortolato, non vuole offrire nulla di nuovo, ma insegna semplicemente a riscoprire una via di apprendimento dimenticata. La sua didattica si basa principalmente su considerazioni su quello che viviamo, su analogie, che egli definisce l’arma più potente per conoscere il nuovo.

Generalmente le prime attività scolastiche servono da prerequisito, per Bortolato, invece, tutto ciò che ci serve è già a nostra disposizione, insito nel processore che abbiamo avuto in dono dalla nascita.

Per spiegare il suo metodo, Bortolato utilizza la metafora della montagna della conoscenza, con tre quote di avanzamento:

-       Alla base c’è il mondo delle cose, la realtà come appare ai nostri occhi

-       La parte centrale corrisponde al mondo delle parole che hanno un riferimento diretto con la realtà

-       Sulla sommità della montagna, c’è il mondo dei simboli scritti, che hanno riferimento con parole.

-       Sopra la montagna si trova il tempio della concettualità.

Partendo da questi semplici concetti base e con il supporto di testi guidati, l’intento è di avviare i laboratori di letto scrittura e logico matematica, sfruttando l’apprendimento che avviene nel modo più naturale, ovvero mediante metafore e analogie.

Il metodo analogico è la rivalutazione dei sentimenti, delle immagini e delle emozioni. Si avvicina così al modo naturale di apprendere dei bambini in età prescolastica.

Usare il metodo analogico ci permetterà, per usare le parole di Bortolato, di fare pulizia della didattica, non abusare di chi ascolta, di non perdersi nel fare e formare un bambino che sappia credere in sé.

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